Inserito in un magnifico paesaggio, il parco della Villa Reale di Marlia è il più importante della Lucchesia e si articola in tre giardini di epoche diverse: il giardino barocco, il parco romantico e il giardino decò realizzato negli anni Venti del Novecento.

La villa si chiama ancora oggi Reale perché, già proprietà del granduca di Toscana, diviene in seguito residenza di Vittorio Emanuele II re d’Italia. Il giardino barocco, disteso attorno a villa Buonvisi Orsetti e alla palazzina dell’Orologio, circonda il complesso con un’armoniosa concatenazione di spazi: dall’esedra all’ingresso si arriva al lungo prato rettangolare dal quale è possibile ammirare l’elegantissimo prospetto. Una scenografica peschiera, sulla quale si specchia il ninfeo con il gruppo marmoreo di Leda e il Cigno, caratterizza il giardino dei limoni, che ospita oltre 200 piante di agrumi in vaso. Dalla peschiera si accede al famoso teatro di verzura con le tre statue in terracotta di Colombina, Pantalone e Balanzone, omaggio alla Commedia dell’Arte. Un ampio specchio d’acqua semicircolare, sul retro della villa, delimita il giardino e collega visivamente il parco alle colline retrostanti. Ampliando la proprietà con l’acquisto della vicina villa del Vescovo, Elisa Baciocchi – principessa di Lucca e Piombino, nonché sorella di Napoleone Bonaparte – dà vita nei primi anni dell’Ottocento a uno dei più bei parchi ottocenteschi della Toscana. L’alternarsi di prati irregolari, di aperture e chiusure crea una scena variata che si conclude nel lago inferiore circondato da esemplari secolari di Liriodendron tulipifera, l’albero dei tulipani. Negli anni Venti del Novecento, infine,  il paesaggista francese Jacques Gréber realizzò per la famiglia Pecci Blunt, allora proprietaria, un giardino decò, ultimo prezioso tassello che aumenta le sensazioni di meraviglia offerte dal luogo: dalla maestosità del parco romantico si passa alla raffinata dimensione di un giardino d’acqua d’ispirazione islamica basato su sofisticati accordi di colore, dal viola delle bouganville all’oro dei mosaici delle canalette.

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architetti paesaggisti

Architetto francese, a lungo attivo nel nord America, più che della realizzazione di giardini si occupa di architettura del paesaggio e di progettazione urbana, collaborando al movimento della “City Beautiful“.