Il Progetto

Garden Route Italia
è il progetto di valorizzazione
dei giardini italiani promosso da APGI
Associazione Parchi e Giardini d’Italia

Per secoli l’Italia è stata definita Giardino d’Europa in virtù della bellezza dei suoi paesaggi costellati di dimore, castelli e giardini, frutto di un’interazione armonica tra uomo e natura. Emblema di questo equilibrio e gemme del nostro patrimonio sono i giardini, espressione di un rapporto inscindibile tra architettura e natura e tratto distintivo della nostra civiltà.

Gli obiettivi:

Il progetto si propone di rilanciare la fruizione culturale e turistica dei parchi e dei giardini italiani anche in relazione con il paesaggio.
I giardini italiani costituiscono il trait d’union tra architettura e paesaggio, tra natura e cultura, tra patrimonio monumentale e vocazioni produttive. Per questo possono avere un ruolo strategico nella promozione di un turismo capillarmente diffuso, in grado di attivare processi virtuosi di rigenerazione del territorio.  Tra gli obiettivi:

  • Contribuire allo sviluppo sostenibile e armonico dei territori attraverso la più ampia partecipazione degli stakeholder locali
  • Diffondere la conoscenza di un’Italia meno nota, favorendo la ripresa del turismo su basi più equilibrate
  • contribuire con un’intelligente valorizzazione alla cura dei beni, incentivandone il rispetto e la buona manutenzione
  • ricomporre in un quadro organico e nazionale un’offerta frammentata
  • Incrementare la conoscenza di luoghi, attività ed esperienze, favorendo la creazione di posti di lavoro qualificati

Il progetto si propone inoltre, in sintonia con gli obiettivi dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, di contribuire a diffondere presso un pubblico sempre più ampio la cultura del giardino e i temi ad esso connessi:

  • Per i cittadini del territorio di riferimento i giardini dovrebbero diventare sempre più luoghi da frequentare, non semplicemente da visitare; luoghi in cui associare al piacere della visita la possibilità di una formazione permanente -sui temi, ad esempio, dell’arte, della botanica, della sostenibilità-, dove vivere l’incanto della successione delle stagioni e approfondire la conoscenza delle caratteristiche naturali e delle produzioni del territorio; luoghi, infine, in cui una comunità locale possa accrescere e consolidare il proprio senso di identità e appartenenza.
  • Per tutti -cittadini e turisti di ogni provenienzala visita di parchi e giardini dovrebbe costituire l’occasione preziosa per approfondire tratti distintivi della nostra civiltà. Nella tradizione delle grandi ville italiane la presenza di un giardino formale è quasi sempre associata ad una pars utilitaria –orto o frutteto- e ad una più vasta attività agricola. Dimensione estetica ed economica, costruzione del paesaggio e governo del territorio costituiscono storicamente un tutto inscindibile.

Una selezione basata sulla qualità

Il Progetto mira alla creazione di un sistema di certificazione che possa garantire qualità al visitatore favorendo, al contempo, una crescita progressiva della cultura dell’accoglienza, degli standard di manutenzione e dell’offerta culturale e di servizi.

L’inserimento dei giardini nella Garden Route avviene tenendo conto di un insieme di fattori, tra i quali:

  • l’interesse e la rilevanza del giardino sul piano storico, artistico e botanico
  • l’integrità del rapporto con il contesto paesaggistico
  • la presenza di standard elevati di accoglienza, di accessibilità e dei servizi offerti
  • la qualità della cura e della manutenzione, nel rispetto dell’ambiente
  • la coerenza con i temi e gli itinerari presenti sul sito

Il sito web

Il portale web gardenrouteitalia.it, il cui completamento è previsto per la primavera 2021, mette a disposizione del grande pubblico in modo diretto e flessibile l’offerta di contenuti, attività ed esperienze legate al mondo dei giardini italiani (storici, contemporanei, botanici, amatoriali, etc.). Elemento caratterizzante del portale sono gli itinerari tematici e topografici che tengono conto, nella loro impostazione e articolazione, anche del fluire delle stagioni e della più ampia dimensione del paesaggio. Il sito è stato tuttavia pensato non solo come semplice vetrina degli itinerari, ma come un vero e proprio “sistema” capace di mettere in relazione, una volta a regime, l’offerta culturale e di servizi di qualità presenti lungo gli itinerari.  Nella sua prima redazione il sito prevede la presenza di oltre 200 giardini e 30 itinerari.

Contributi

Ideazione e coordinamento scientifico:
Alberta Campitelli, Vincenzo Cazzato, Giuseppe La Mastra

Hanno collaborato: Elvira Addonizio, Margherita Azzi Visentini, Giuseppe Barbera, Alberta Campitelli, Lucina Caravaggi, Vincenzo Cazzato, Anna Coccioli Mastroviti, Paolo Cornaglia, Alessandro Cremona, Mariapia Cunico, Chiara Devoti, Marcello Fagiolo, Marco Ferrari, Federico Fontana, Giorgio Galletti, Patrizio Giulini, Maria Adriana Giusti, Fabio Ippolito, Giuseppe La Mastra, Renata Lodari, Maria Luisa Margiotta, Eliana Mauro, Francesca Mazzino, Franco Panzini, Alessandro Pasetti Medin, Laura Sabrina Pelissetti, Antonella Pietrogrande, Filippo Pizzoni, Ettore Sessa, Antonino Soddu Pirellas, Mariachiara Pozzana, Giuseppe Rallo, Sofia Varoli Piazza, Francesca Venuto

Hanno collaborato inoltre: Nicoletta Amateis, Francesca Bagliani, Mirna Colpo, Silvia Angeli, Elia Barone, Alberta Cazzani, Martina Marchesi, Cristina Puricelli, Agnese Visconti, Carlotta Maria Zerbi, Sandro Santolini, Laura Donati, Alice Silvia Legè, Carlotta Loverini Botta

Redazione:
Maria Rita D’Angelo, con la collaborazione di Francesca Romana Spagnoli, Alice Pagliccia, Sofia Francesca Micciché

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