Il più antico Orto botanico del mondo occidentale, patrimonio UNESCO, con il suo tondo perfetto che accoglie, tra gli altri, la celebre “palma di Goethe”; accanto le nuove, avveniristiche serre offrono un’esperienza altrettanto inaspettata e coinvolgente.

L’Orto Botanico dell’Università di Padova fu fondato con decreto del 29 giugno del 1545 del Senato della Repubblica di Venezia, su richiesta di Francesco Bonafede, professore di “materia medica” nello Studio patavino, per facilitare il riconoscimento delle piante medicinali da parte degli studenti. Per il sito fu individuato un terreno appartenente all’Ordine benedettino, dove probabilmente i monaci già coltivavano piante medicinali. I lavori iniziarono immediatamente ed è documentato il coinvolgimento dell’architetto Andrea Moroni nella loro esecuzione. La struttura odierna è sostanzialmente quella del progetto originario, un quadrato di oltre 40 metri di lato inscritto in un circuito murario di forma circolare di 86 metri di diametro, suddiviso da due viali ortogonali in quattro quadrati più piccoli, a loro volta ripartiti in “areole” disposte in modo da formare eleganti disegni geometrici e dedicate alla coltivazione dei “semplici”, piante medicinali per fini terapeutici o di studio. Nei secoli successivi furono apportate alcune modifiche tra le quali, nel 1704, l’aggiunta di quattro ingressi monumentali sormontati da acroteri, vasi di pietra con piante rare in ferro battuto e, a cavallo tra Sette e Ottocento, le nuove serre in muratura, con colonnine in ghisa, dotate di moderni sistemi di riscaldamento. Varie fontane e sculture, un arboreto, un boschetto di alberi esotici e di conifere con sentieri tortuosi, secondo il gusto paesaggistico, e una piccola collinetta-belvedere furono aggiunti tra il XVII e il XVIII secolo. Oltre alle collezioni vive, nel 1835, in Orto fu realizzato un prezioso erbario, divenuto oggi un museo che conserva circa 500.000 campioni provenienti da tutto il mondo, raccolti a partire dalla fine del XVIII secolo. Dopo l’acquisizione di un’area limitrofa, nel maggio 2002 sono iniziati i lavori di ampliamento, nati dall’esigenza di proteggere l’Orto storico dagli attacchi ambientali esterni e nel 2015 è stato inaugurato il “Giardino della biodiversità”, un contributo che la nostra epoca lascia in questo luogo con quasi cinquecento anni di storia.

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